• 24 Gen

     

    Padre santo,

    tu che hai glorificato tuo Figlio Gesù

    e gli hai conferito potere su ogni carne,

    perché egli comunichi la vita eterna

    a tutti quelli che hanno creduto in lui quale Dio e Salvatore,

    noi ti ringraziamo del dono elargito a noi uomini:

    di comprendere la profondità dell’unione consustanziale

    che è tra te e tuo Figlio e lo Spirito santo,

    alla quale ci hai chiamati

    attraverso la preghiera innalzata a te dal figlio tuo:

    «Affinché siano tutti una cosa sola,

    come tu sei in me, o Padre, e io in te;

    affinché anche loro siano una cosa sola in noi,

    e così il mondo creda che tu mi hai mandato».

    Noi veramente crediamo

    che questa unità cui ci hai coinvitati,

    è necessaria quale testimonianza

    del mistero della tua opera nella natura umana,

    incline alla decomposizione e alla disintegrazione

    a causa del peccato e dell’egoismo.

    Questa unità è necessaria anche perché il mondo creda

    che non c’è altra speranza

    se non nella persona di Gesù Cristo, tuo prediletto,

    che hai mandato per unire le realtà celesti con quelle terrestri. 

    Noi confessiamo che la venuta di tuo Figlio in noi

    provoca in noi un’attrazione insopprimibile verso l’unità:

    «Io in loro e tu in me,

    perché così siano perfettamente uno,

    e il mondo sappia che tu mi hai mandato

    e che li hai amati come tu hai amato me».

    Perciò tutte le nostre resistenze

    alla piena realizzazione dell’unità in te,

    quell’unità che tu hai voluto per noi,

    costituiscono una carenza di fede

    e una mancanza di carità da parte nostra.

    Queste deficienze ci fanno anteporre

    le controversie ideologiche, politiche, razziali

    alle esigenze dello Spirito, della fede e dell’amore

    e affievoliscono la voce di Cristo nei nostri cuori

    per accondiscendere al mondo e agli uomini. 

    Padre santo,

    glorifica il tuo Figlio nella vita della chiesa,

    perché la chiesa glorifichi te e il figlio tuo

    quando tutti si saranno liberati

    da ogni impedimento contro l’unità e l’amore.

    Signore non lasciare che la comunità soccomba

    e tenti di eliminare un peccato con un altro peccato,

    di curare un male con un altro male;

    non permettere che l’unità sia cercata

    attraverso controversie ideologiche,

    e la carità sia confusa con la politica,

    e le coalizioni razziali vengano considerate

    una forza dello Spirito.

     

    Matta el Meskin , monaco

    Posted by attilio @ 13:41

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